Reddito Minimo Cittadino, come funzionerebbe nelle intenzioni della Giunta comunale di Napoli

Ecco cosa succederà dopo l’approvazione della delibera di Giunta per l’istituzione del Reddito Minimo Cittadino

rsz_Palazzo San GiacomoNapoli, 4 maggio – Napoli potrebbe diventare presto, insieme a Livorno, una delle poche città italiane a istituire il Reddito Minimo Cittadino. Dopo l’approvazione della delibera di Giunta che lo prevede, a firma degli assessori al Welfare e al Lavoro, Roberta Gaeta e Enrico Panini, affinché questo avvenga è però necessaria l’approvazione del Consiglio comunale tramite votazione. Votazione che potrebbe avvenire verso luglio, quando verrà esaminato anche il bilancio di previsione 2016.

Come potrebbe funzionare il Reddito Minimo Cittadino lo ha spiegato il sindaco del capoluogo partenopeo, Luigi de Magistris, in una recente intervista a Radio 24. “Il risanamento dei conti – ha detto – e la lotta all’evasione, ci hanno consentito di mettere in atto da ultimo il reddito di cittadinanza che si dovrebbe aggirare intorno ai 600 euro mensili. Per accedervi – continua de Magistris – servono alcune condizioni: la maggiore età, la mancanza di un reddito ed essere residenti, anche se stranieri e senza fissa dimora, da almeno 24 mesi a Napoli. Inoltre, bisogna firmare un patto di accompagnamento al lavoro e alle attività socialmente utili: quindi non è semplicemente un supporto assistenzialista, ma di inserimento nella città”.

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