Da dove nasce il razzismo antinapoletano? Perchè i napoletani sono così odiati?

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Qualche giorno fa annunciavo la morte del povero Ciro Esposito parlando di “odio contro i napoletani”. Oggi sono costretto a tornare sull’argomento perchè mi rendo conto che questo merita di essere trattato in maniera più esaustiva.Noto che tante, troppe persone, credono alla “follia ultras”, alla violenza dei “teppisti da stadio”. Siamo sicuri che le cose stiano davvero così?
Come ho già detto, per come la vedo no. Per me Ciro è morto a causa dell’odio che larga parte della popolazione italiana prova verso i napoletani. Da dove nasce quest’odio? Ho provato a chiedermelo e sono giunto alla conclusione che nasca da almeno tre componenti: l’uso mediatico che fa l’informazione di Napoli, il pregiudizio, la cultura della povertà.

È dal 1970, dai tempi del colera a Napoli, che l’informazione italiana sia della carta stampata sia della TV dipingono la città e i suoi abitanti nella maniera in cui non dovrebbe mai fare un mondo dell’informazione sano. E cioè, per questioni economiche puntare sempre sul titolone che crea pathos, sull’immagine fortemente evocativa, in pratica sull’spettacolarizzazione della notizia.
Si raggiunge uno scopo che è quello di vendere ma si finisce per alimentare i soliti pregiudizi. Di una città fatta di persone che non vogliono ribellarsi alla camorra, di indifferenti, di quelli che non vogliono affrontare i problemi, di lavativi, ecc.
A furia di sentirselo dire, in molti, anche napoletani, finiscono per convincersi che sia così.
Quando un napoletano fa qualcosa che non dovrebbe fare si parla sempre di “napoletano”, accade che un milanese faccia qualcosa di sbagliato e non viene mai scritto “milanese”. Semplicemente viene tolto l’aggettivo.

La cultura della povertà nasce invece dalla paura di quest’ultima e dal disprezzo verso di essa. Chi offende allo stadio cantando “Napolecani africani” accomuna la risaputa povertà di gran parte delle popolazioni africane alla povertà napoletana. Una povertà che esiste dai tempi unitari (1861) e costringe i napoletani e i meridionali in genere a spostarsi verso le regioni del nord Italia per la necessità di lavorare.
Loro non odiano il napoletano ricco, odiano il napoletano operaio o muratore che va al Nord. Tale tipo di razzismo deriva dall’odio verso una condizione sociale. I napoletani sono poveri per colpa loro, non vittime di un modello di sviluppo economico italiano che non permette la crescita nelle regioni del Sud.

Ragionare su queste cose è fondamentale per gli italiani che vilmente insultano ma anche per i napoletani che non devono mai fare l’errore di pensare sia una cosa da “stadio e finisca lì”. Pensiamoci.

12 Responses to “Da dove nasce il razzismo antinapoletano? Perchè i napoletani sono così odiati?”
  1. Markus says:
    • Giulio says:
  2. MAX says:
    • Elpidio Ercolanese says:
      • abc says:
        • Paolo says:
          • Paolo says:
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  3. Markus says:
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  5. Carlo says:

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