Per gli americani il gelato è? Neapolitan ice cream!

Anche i Simpson mangiano Neapolitan Ice Cream. Non è la prima volta che gli sceneggiatori dimostrano di saperla lunga su Napoli e le sue tradizioni.

Anche i Simpson mangiano Neapolitan ice cream. Non è la prima volta che gli sceneggiatori dimostrano di saperla lunga su Napoli e le sue tradizioni.

Il gelato si sa, è una invenzione tipicamente italiana e soprattutto meridionale.
Furono proprio i meridionali, emigrati nel XIX secolo (dal 1870 in poi, e cioè durante il grande esodo post-unitario), a farlo conoscere agli americani.
Ancora oggi un certo tipo di gelato, in America viene chiamato Neapolitan ice cream, ossia gelato napoletano.
Si tratta spesso, di un gelato composto da i seguenti gusti: Vaniglia, cioccolato e fragola. Naturalmente non mancano le varianti (fragola sostituita dalla ciliegia, per esempio).
Oltreoceano viene chiamato anche spumone, secondo il sottoscritto in maniera sbagliata poichè per noi lo spumone è ben altra cosa e sta ad indicare un gelato sì composto da tre gusti ma presentato esteticamente in maniera molto diversa. Oltretutto in origine, quando quest’ultimo fu inventato a Napoli, allora Capitale del Regno Delle Due Sicilie, era composto da Pan di Spagna e affogato con dell’amaro.
Ad ogni modo fino a qualche anno fa, in tipico stile anglofono, in America il 21 agosto era il National Spumoni Day. In Canada si festeggiava il 13 novembre.
Neapolitan ice cream è conosciuto anche in Inghilterra.
In Australia, esiste invece la Neapolitan Cake. Torta preparata con i colori del “gelato napoletano” (bianco, marrone, rosa) con l’aggiunta di glassa.
Da qui, dal gelato napoletano, oggi innumerevoli prodotti contraddistinti da quei colori, vengono identificati nei paesi anglofoni, come “neapolitan”.
E quindi, sono nati i neapolitan lollipops (lecca-lecca napoletani), i neapolitan snacks (prodotti da decine di marche diverse, come la multinazionale Oreo…), il neapolitan milkshake e perfino un paio di scarpe commercializzate dall’azienda americana Saucony (ma anche la Nike ha fatto un suo modello). Oltre a una quantità imprecisata di leccornie e cioccolatini.
Oggi per me era importante raccontare questa storia. Storia che è più conosciuta dagli americani che dai napoletani.
Napoletani che hanno bisogno di riscoprire la loro grandezza culturale per poi cercare di sfruttare anche economicamente tutto ciò, in una città perennemente in emergenza lavoro che è tra le più povere d’Europa.
Riscoperta che è pre-condizione per uscire dallo stato di colonia interna in cui versa la città e tutto il meridione. E magari tentare di togliere lo scettro del gelato alla città di Torino.
Ah, che bello sarebbe se un azienda napoletana chiamasse il proprio snack napoletano e lo offrisse ad altri italiani e agli americani.
Certo, magari dopo ‘na bèlla pizza napulitàna….

Articolo di Elpidio Ercolanese

 

Alcune immagini di prodotti:

neapolitan-snack-Oreo

 

 

 

 

 

 

 

neapolitan-ice-cream

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Neapolitan-MGSandwiches

 

 

 

 

 

 

 

 

napoleon-icecream-sticker_web

 

 

 

 

 

 

Neapolitan Shoes

 

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