Napoli, primo impianto di compostaggio nel quartiere Scampia

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Dopo due gare andate deserte, il Comune di Napoli ha presentato un nuovo progetto per l’impianto di compostaggio da realizzare a Scampia. Se realizzato, si tratterebbe del primo impianto di trattamento della frazione umida, della città di Napoli. Il progetto sarà avviato con il metodo del project financing.

Quello che sorgerà a Scampia, dovrebbe essere un impianto modulare, composto da sei biodigestori in container, dove avverrà la fase anaeorobica capace di produrre bio metano. Potrà trattare circa 20.500 tonnellate l’anno di rifiuti, composti in gran parte da “scarti di cucina”. Verranno in questo modo prodotti circa 7.500 tonnellate l’anno di compost di qualità e 1,3 milioni di metri cubi l’anno di metano. L’inaugurazione, potrebbe avvenire nel 2016.

Oggi, la municipalizzata del Comune di Napolii (ASIA), spedisce la frazione organica fuori regione, al costo di 140 euro a tonnellata. Si calcola che con il nuovo impianto, spenderebbe “solo” 100 euro a tonnellata. Il risparmio stimato è di circa 800mila euro annui.

“Si conferma oggi – spiega il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris – una scelta strategica di dire no alle discariche e no agli inceneritori, in tutta l’area della città metropolitana. Non c’è impatto ambientale – ricorda il primo cittadino – perché i 4/5 autocarri al giorno, passeranno non all’interno del quartiere Scampia, ma raggiungeranno l’impianto con l’asse mediano e – conclude – non dimentichiamo inoltre che questo progetto porterà nuovi posti di lavoro”.

Articolo di Elpidio Ercolanese

Foto articolo di Cisco79 su licenza CC BY-SA 2.5 IT

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