Napoli, il folle annuncio di un 40enne disperato per la crisi economica. “Vendo un rene”

La vicenda è stata raccontata dal giovane a Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano

Vende reneNapoli, 14 aprile – Un annuncio folle: vendere un rene. Una storia amarissima, quella di un quarantenne napoletano disperato a causa dei gravi problemi economici. La sua testimonanzia è stata raccolta da Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano, che ha contattato Marco – nome di fantasia, ndr – dopo avere trovato il suo nome su un forum in cui ci sono diversi annunci online di persone disposte a vendere un rene, il midollo spinale e una parte di fegato per far fronte alle difficoltà economiche.

“Questa è una vita impossibile – ha dichiarato Marco ai microfoni di Radio Cusano – Questa è una vita dove nessuno ti dà nulla. Faccio questa cosa perché mi servono soldi per vivere, io non ho nessuno più che mi aiuta. Non ho mai avuto bisogno di lavorare. Poi la problematica di dover anche mantenere la famiglia e allora ho pensato a questo”. “Un dopo non ci sta – ha aggiunto Marco –. Qualsiasi cosa possa esserci dopo è meglio del presente”.

Un caso non isolato. Almeno secondo Giulio Catuogno, Segretario Generale Provinciale di Napoli del sindacato indipendente di Polizia Co.I.S.P. “Ci sono stati altri casi analoghi nel corso degli ultimi anni – ha dichiarato Catuogno a NapoliToday – e per questo motivo può apparire come una storia che non fa notizia. Ma, a pensarci bene, è ancora più importante. Perché un fatto del genere, fino ad un anno fa, lo si poteva comprendere in quanto l’Italia era ‘ufficialmente’ in piena crisi e quindi lo stato di necessità era ‘certificato’. Oggi invece l’Italia, così come afferma il governo, si sta riprendendo alla grande e il fatto che qualche cittadino riversi ancora in situazioni economiche così disperate desta enorme scalpore…agli occhi di chi non vive la realtà! A volte – aggiunge – nel sentir parlare i nostri politici, si ha l’idea che vivano in una dimensione parallela, molto distante dalla realtà”.

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