Napoli e UNESCO: individuata una zona di protezione per Capodimonte e Certosa di San Martino

UNESCO Certosa di San Martino Napoli

Zona di protezione UNESCO a Napoli: c’è anche la Certosa di San Martino.

Il Comitato per il patrimonio mondiale dell’UNESCO (acronimo di United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization, ovvero in italiano Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura), riunito a Doha (in Qatar), ha deciso di approvare la proposta del Comune di Napoli di allargare la zona di protezione dei siti UNESCO che ora riguarderà anche Castel S. Elmo, la Certosa di S. Martino, Villa Floridiana e Parco, Villa Rosbery e Parco, Villa Comunale e Real Orto Botanico.
Tale zona di protezione viene così sottoposta allo stesso regime di tutela e monitoraggio del sito vero e proprio.
“La conferma da parte dell’UNESCO del valore del centro storico di Napoli con l’allargamento del perimetro di protezione e l’inclusione di tutti gli edifici monumentali proposti dall’Amministrazione ci conforta nel grande impegno profuso sin dal nostro insediamento sulla riqualificazione del Centro storico” dichiara l’assessore del Comune di Napoli alle Politiche Urbane, urbanistica e Beni comuni Carmine Piscopo e “si affianca all’impegno dei nostri Uffici, con la collaborazione delle Soprintendenze, della Regione e del Provveditorato interregionale per Opere Pubbliche nel portare a compimento la grande sfida dei 27 cantieri da chiudere entro il 2015, con i cento milioni di finanziamenti europei assegnati al Comune, per l’attività di riqualificazione e rifunzionalizzazione di strade ed edifici monumentali del Centro storico”.
Va ricordato, che il sito già tutelato dall’UNESCO, è quello del Centro Storico di Napoli. L’UNESCO lo ha inserito nei patrimoni dell’umanità nel 1995, con la seguente motivazione:

« Si tratta di una delle più antiche città d’Europa, il cui tessuto urbano contemporaneo conserva gli elementi della sua storia ricca di avvenimenti. I tracciati delle sue strade, la ricchezza dei suoi edifici storici caratterizzanti epoche diverse conferiscono al sito un valore universale senza uguali, che ha esercitato una profonda influenza su gran parte dell’Europa e al di là dei confini di questa. »

Oggi, la notizia dell’inclusione di altre aree di Napoli che godranno della tutela UNESCO, deve far felice tutti i napoletani.
Un’altra importante vittoria del Comune di Napoli e di tutti coloro che hanno spinto perchè ciò accadesse.

Articolo di Elpidio Ercolanese

Foto articolo di Christophe Chenevier

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