Lotta alle mafie, da un terreno confiscato nasce il Pizzino Vesuviano: “l’unico pizzo sano”

Pomodori del Piennulo saranno coltivati su un terreno agricolo confiscato alla camorra. L’iniziativa è portata avanti dagli attivisti di Radio Siani, in collaborazione con la Facoltà di Agraria della Federico II e con l’associazione Slow Food

Pizzino VesuvianoNapoli, 16 aprile – Da un terreno confiscato alla camorra nasce il Pizzino Vesuviano: “l’unico pizzo sano”. L’idea, portata avanti dagli attivisti di Radio Siani, webradio della legalità che ha sede nell’abitazione confiscata al boss Giovanni Birra – attualmente detenuto con il regime del 41bis –, prevede il confezionamento in vetro del pomodoro del Piennulo, un’eccellenza agroalimentare della Campania a marchio Dop.

Il terreno dove verranno coltivati i pomodori apparteneva a un pluripregiudicato del clan Iacomino-Birra. Gli attivisti di Radio Siani, da anni impegnati per la legalità, in questa loro nuova attività  potranno contare sul supporto della Facoltà di Agraria della Federico II e dell’associazione Slow Food.

“Stiamo piantando i pomodori del Piennolo – hanno scritto in un post su Facebook quelli di Radio Siani –. Da una terra confiscata alla camorra, con lavoro e impegno nascerà il pizzino vesuviano, il pizzo sano”. Gli attivisti spiegano anche che il terreno dove avviene la coltivazione è stato controllato e non è risultato contaminato. In ogni caso, garantiscono, prima della commercializzazione i prodotti verranno analizzati.

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