Libreria Iocisto: esempio di capitale sociale

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Nasce Iocisto nel quartiere Vomero, la prima libreria ad azionarato popolare in Italia.
Iocisto aprirà il giorno 21 luglio in Via Cimarosa 20 alle ore 21:00 in un contesto difficile, dopo le chiusure nel quartiere delle rinomate librerie Guida, Loffredo, Fnac.
L’idea era nata quasi per gioco, con una provocazione su facebook da parte di Ciro Sabatino, giornalista ed ex editore.
Ad oggi la pagine facebook di Iocisto conta più di 6000 iscritti con 300 persone effettivamente aderenti al progetto che dietro il pagamento di una piccola quota di 50 euro, lavorano fattivamente alla realizzazione dello stesso.
Il locale della libreria si sviluppa su 300 metri quadrati e sarà aperto tutti i giorni, dalle 9 di mattina a mezzanotte.
Oltre alle sezioni legate ai volumi più popolari e diffusi, particolare attenzione sarà dedicata alle piccole case editrici locali, lasciando spazio anche agli scrittori esordienti, ancora poco inseriti nei circuiti editoriali nazionali.
Nelle prossime settimane saranno ospitate rassegne culturali e ogni cittadino potrà continuare ad iscriversi all’associazione culturale dietro pagamento di una piccola somma, diventando così azionista della libreria e contribuendo in prima persona alla sua gestione.
Quella di Iocisto è sicuramente una buona iniziativa che potrà essere replicata anche in altri contesti.
Non bisogna dimenticare che all’estero attraverso l’azionariato popolare vengono gestiti anche stadi di società calcistiche prestigiose.
Iocisto e progetti similari possono essere un valido esempio di quello che viene definito dagli economisti capitale sociale e contribuire a limitare le storture delle politiche economiche che hanno portato il Paese alla sofferenza.
Mi piacerebbe che tale iniziativa potesse essere replicata anche in altri quartieri di Napoli e del Sud italia. Se riuscite a creare qualcosa come “Iocisto”, raccontateci la vostra storia e la pubblicheremo su questo sito.
Faccio una provocazione anch’io. La prossima Iocisto (non necessariamente una libreria…) creiamola a Bagnoli o a Pinetamare (Castel Volturno).
Lì dove c’è degrado e abbandono delle Istituzioni creiamo cultura.

Elpidio Ercolanese

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