L’Ex Redaelli da riqualificare. La piccola ma centralissima Bagnoli di cui nessuno parla

L'ex fabbrica Radaelli, situata nel quartiere Vicaria (chiamato anche Vasto). Immagine di Elpidio Ercolanese scattata da Via Nuova del Campo.

L’ex fabbrica Redaelli, situata nel quartiere Vicaria (chiamato anche Vasto).
Immagine di Elpidio Ercolanese scattata da Via Nuova del Campo.

Si trova in una zona molto più centrale rispetto a Bagnoli, anche se più piccola. Collegata con Via Arenaccia e a pochi passi dalla stazione di Napoli centrale, vige in grave stato di abbandono. Chiaramente visibile da Via Nuova del Campo, al dilà del muro perimetrale di quest’ultima. Cos’è? L’ex Fabbrica Redaelli.

Situata nel quartiere Vicaria (meglio conosciuto come Vasto), la fabbrica costruita su iniziativa dell’industriale milanese Giuseppe Redaelli, sorgeva su un’area di circa 25.000 me si occupava della lavorazione dell’acciaio. Il periodo di massimo splendore fu durante la prima guerra mondiale, grazie alla forte domanda del ferro per impieghi bellici. Finita la guerra ci fu la difficile riconversione, fino agli anni ’80 quando a seguito della crisi dell’acciaio, dovette chiudere. Dagli anni ’80 ad oggi nulla è cambiato. L’ex Redaelli sarebbe un bell’esempio d’opera di archeologia industriale da recuperare e invece, per come è tenuta, è solo una delle tante ferite inferte alla città.

Solo nel 2008, il Comune di Napoli, ha steso un progetto di riqualificazione. Progetto che non ha visto la luce perchè i lavori non sono mai partiti. Sui documenti pubblicati dallo stesso Comune, è scritto che il piano di recupero dell’area prevede la formazione di “un insediamento integrato costituito da attività commerciali e artigianali”. È prevista la costruzione di un grande parco pubblico, la costruzione di una piazza, il cambiamento e il miglioramento della viabilità. Inoltre viene specificato chiaramente, che alcuni fabbricati industriali e la ciminiera non verrebbero abbattuti, per via della loro importanza storica e testimoniale, ma si andrebbero a integrare con il nuovo spazio verde e le nuove costruzioni poste in essere. Il Comune di Napoli, a guida Tommaso Sodano, deve dare subito un segnale in tal senso.La mia speranza (e di tanti napoletani, credo) è che si possano almeno iniziare, infatti, alcuni tipi di lavoro sull’area, da qui ai 14 mesi che rimangono alla conclusione del mandato della giunta di Luigi De Magistris.

 

Articolo di Elpidio Ercolanese

Foto articolo di Elpidio Ercolanese

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