De Magistris e il Comune di Napoli ricordano Giancarlo Siani

Luigi De Magistris e il Comune di Napoli ricordano Giancarlo Siani

Luigi De Magistris e il Comune di Napoli ricordano Giancarlo Siani

Moriva 29 anni fa Giancarlo Siani, vittima della camorra. Era il 23 settembre 1985 quando veniva colpito da killer mentre era a bordo della sua Mehari verde.
Il Sindaco Luigi De Magistris e rappresentanti del Comune di Napoli, si sono recati stamane alle rampe Siani (quartiere Arenella, nei pressi della metro Salvator Rosa) e hanno posato una corona di fiori. Presente anche il gonfalone del Comune.
Il Sindaco De Magistris ha poi comunicato attraverso un post su facebook, che in occasione del trentennale della morte di Giancarlo, la sua Mehari verrà esposta per sempre in piazza della Legalità (quartiere Vomero).
Scrive il Sindaco: “La sua Mèhari è al Pan dove tutti la possono vedere, e per il trentennale della sua morte metteremo nella Piazza della legalità al Vomero, la Mèhari, per sempre, come simbolo di Giancarlo, della verità, di Napoli come città contro la violenza e per sostenere chi ha il coraggio di raccontare la verità”.
Sarà una buona iniziativa, se attuata bene. Spesso nella lotta alla camorra manca proprio il fattore “testimonianza storica”, che è una delle tante cose che aiuta la formazione di una cultura della legalità e anticamorra.
Come scriveva Pier Paolo Pasolini, in Scritti corsari, gran parte dei guai italiani deriva dal fatto che il nostro è un paese “senza memoria, che equivale a dire senza storia”.

Al PAN (Palazzo delle Arti di Napoli), è possibile dalle ore 17:30, assistere a una Mostra per Giancarlo Siani e tutte le vittime della criminalità che consisterà in recital e visione di video.

Iniziative anche a Torre Annunziata, dove stamane all’Isis Pitagora-Croce è stata inaugurata alla presenza di numerose personalità pubbliche, fra cui il Sindaco di Torre Annunziata e rappresentanti della Regione Campania, la tendastruttura PalaOplonti Giancarlo Siani e alle ore 16:30 verrà presentato un libro scritto dagli alunni dello scuola.

Articolo di Elpidio Ercolanese

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