Ciro Esposito sta meglio, la mamma lancia un appello agli ultras: “Non fate che a Ciro sparino un’altra volta, no alla violenza. Dedicate a Ciro questa partita”.

Il “bunker” di Daniele De Santis (detto “Gastone”), ultras romano accusato di aver sparato al tifoso napoletano Ciro Esposito.

Ciro Esposito, il tifoso del Napoli colpito da un colpo d’arma da fuoco a Roma (all’altezza di Viale di Tor di Quinto) nelle ore precedenti la finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli, sta meglio.  Come si apprende infatti da un bollettino medico diramato dall’Ospedale Policlinico Gemelli di Roma, dove Ciro è ricoverato, le sue condizioni sono stabili e questa a parere dei medici, è una buona notizia.

Intanto la mamma di Ciro, in vista della gara di domani tra Roma e Juventus ha lanciato l’appello contro una possibile infiltrazione da parte di Ultras provenienti da Napoli e contro la violenza.

La mamma che fin dalle prime ore successive alla sparatoria, avvenuta probabilmente per mano del tifoso romano Daniele De Santis (il quale rimane a tutt’oggi uno dei principali indagati), ha sempre detto di non odiare il De Santis e di averlo perdonato, ha lanciato il seguente appello: “Non fate che a Ciro sparino un’altra volta, siate uniti, dedicate a Ciro questa partita, che sia una partita di cuore, non di violenza”.

La grande compostezza di questa mamma che da quel maledetto sabato prova un dolore atroce per le gravi condizioni del figlio Ciro, sono sottolineate e incassano i complimenti anche del Sindaco di Napoli Luigi De Magistris: “i complimenti per come si sta comportando e per la dignità e l’orgoglio di essere napoletana che sta dimostrando”.

De Magistris ha poi espresso l’augurio che Ciro possa riprendersi molto presto e ha aggiunto:”tutta Napoli si stringe attorno a lui”.

Il Sindaco ha infine manifestato la speranza che Ciro possa diventare “un testimonal di legalità per la città di Napoli”.

C’è da chiedersi se gli Ultras napoletani seguiranno l’appello antiviolenza della mamma di Ciro perchè la tensione purtroppo sta salendo e oltre i cori “Non finisce qui, non finisce qui” intonati da alcuni tifosi del Napoli durante l’ultima partita casalinga disputata dai partenopei, sono apparse su Facebook minacce di morte contro Daniele De Santis e gli ultras romani.

La mia speranza è che non succeda nulla e che quella che deve essere una partita, rimanga solo una partita. Vorrei scrivere e parlare solo di calcio giocato e voi vorreste leggere solo di quello, ne sono sicuro.

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