Bike sharing a Napoli. Servizio salvo e affidato all’Azienda Napoletana Mobilità

Bike.sharing.NapoliI napoletani potranno continuare a pedalare usufruendo del bike sharing. Dopo una breve sospensione dovuta alla scadenza della proroga concessa dal Miur all’associazione Cleanap, fautrice del progetto, si è avuta la conferma che il servizio non sarà interrotto. La Giunta comunale, infatti, su proposta dell’Assessore alla Mobilità e Infrastrutture Mario Calabrese, ha approvato la delibera per affidare all’Anm – sta per Azienda Napoletana Mobilità ed è la società che gestisce il trasporto cittadino – la prosecuzione del servizio. Con la delibera vengono anche individuate nuove ciclostazioni, più vicine alle fermate Metro, così da formare un sistema di interscambio più virtuoso.

Le nuove stazioni saranno in:

via Nuova Agnano, in prossimità della Facoltà di di ingegneria

piazzale Vincenzo Tecchio, per l’interscambio con la Cumana e le linee M2 e M6;

piazza Italia, per l’interscambio con la linea M6;

via del Parco Margherita, per l’interscambio con la funicolare di chiaia;

via Ammiraglio Ferdinando Acton, in prossimità della stazione marittima;

piazza Municipio per l’interscambio con la fermata “Municipio” della linea M1;

largo San Giovanni Maggiore;

piazza Camillo Benso Conte di Cavour per l’interscambio con la linea M1 e con la linea M2;

corso Garibaldi, altezza Porta Nolana, per l’interscambio con la stazione terminale della Circumvesuviana;

Centro Direzionale, in prossimità della stazione della Circumvesuviana e della stazione Centro Direzionale della linea M1, attualmente in fase di realizzazione

“Aggiungiamo un altro importante intervento per incentivare la mobilità ciclabile in città” ha dichiarato l’assessore Calabrese. “Abbiamo collocato – ha aggiunto – le nuove ciclostazioni in prossimità delle stazioni della metropolitana per accentuare l’integrazione del trasporto ciclabile con il trasporto su ferro. Voglio anticipare che nei prossimi giorni avvieremo anche i lavori per sostituire i new jersey in plastica che proteggono la pista ciclabile di via Caracciolo con un cordolo in pietra lavica, molto più decoroso e realizzato secondo le indicazioni della Sovrintendenza. Infine – ha concluso –, con i lavori di via Marina, estenderemo la rete ciclabile verso San Giovanni a Teduccio”.

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