Bagnoli scende in strada contro il commissariamento del Governo

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Oggi a Bagnoli, comitati, movimenti e cittadini sono scesi in strada contro il commissariamento voluto dal Governo di una vasta area del quartiere napoletano. Appena pochi giorni fa, l’allarme lanciato dal Sindaco di Napoli Luigi De Magistris: “Basta con l’immobilismo”.

Il sindaco, ha annunciato che lunedì incontrerà alcuni esponenti del Governo e porterà alla loro attenzione, la questione di Bagnoli: “Si tratterà di un dialogo che le istituzioni devono sempre avere ma ciò non significa che ci sia un’intesa – ha affermato De Magistris – Continuo a non essere d’accordo con il commissariamento di Bagnoli – ha proseguito – perchè con quel tipo di strada non si va da nessuna parte”.

Sulla possibilità della formazione del ministero del Mezzogiorno, che dovrebbe occuparsi anche della questione Bagnoli, De Magistris ha dichiarato di: “Non sapere cosa vuole fare il presidente Renzi, il quale sa perfettamente come costruire una svolta. Noi portiamo sempre proposte per superare l’immobilismo”.

Alla manifestazione di oggi, hanno partecipato anche esponenti dei 5 Stelle con la candidata presidente alle regione Valeria Ciarambino. “Con l’adesione vogliamo dare un segnale di continuità – si legge in una nota dei pentastellati – con quanto fatto fino ad oggi: il M5S ha proposto più volte l’istituzione di un comitato di controllo delle procedure di bonifica e l’obbligo di versare una cauzione per evitare che siano ancora una volta i cittadini a pagare per eventuali errori o speculazioni nella bonifica. Proposte a cui né il Governo né la Regione hanno mai dato seguito, preferendo lasciare la situazione immutata per consentire l’espropriazione del futuro di Bagnoli tramite il commissariamento, una scelta che favorirà azioni speculative ai danni del quartiere”. La Ciarambino dichiara: “Ad oggi l’amministrazione Caldoro non ha mosso un dito sulla questione, ma il M5S porterà nell’istituzione regionale tutto il lavoro svolto in questi anni insieme alla cittadinanza”.

I manifestanti, con il corteo di oggi chiedono al Governo di non perseguire la strada del commissariamento e si battono per ottenere la bonifica del territorio, la creazione di una spiaggia pubblica, il ripristino del litorale e l’arretramento di Città della Scienza rispetto all’attuale collocazione in deroga alle norme urbanistiche.

Articolo di Elpidio Ercolanese

Foto articolo di Luca Di Ciaccio su licenza CC BY-NC-SA 2.0

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