A Bagnoli piove e Renzi non c’è. Rimandate le crepes?

Bagnoli buio

A Bagnoli oggi è stata una giornata piovosa e Renzi non si è presentato all’appuntamento, che lui stesso annunciò il 14 ottobre, con il quartiere napoletano.
Scherzi a parte, la pioggia non c’entra niente. In realtà si sapeva da giorni che Renzi non sarebbe venuto e fonti vicine al Governo riferiscono come motivo “questioni di ordine pubblico”. Quello che si rischiava, era molto più di qualche uova, lanciata dai manifestanti più di una volta all’indirizzo del Premier (lui, con una battuta dice di voler fare le crepes…)
Oggi, a Bagnoli nel corso di un corteo, ci sono stati tafferugli, lanci di petardi e sassi da parte dei manifestanti. A cui la Polizia, ha poi prontamente risposto con il lancio di lacrimogeni.
Bilancio finale? Due manifestanti finiti in ambulanza, un leader storico degli operai ItalSider ferito alla testa, diversi feriti tra gli agenti e un giornalista RAI anch’esso ferito ad una gamba da un petardo.
Al corteo erano presenti diverse associazioni ambientaliste di sinistra e gli scontri sono iniziati quando i manifestanti hanno cercato di entrare a Città della scienza ma gli è stato impedito.
Alcuni manifestanti hanno poi dichiarato, come lo scopo dell’irruzzione nei locali, fosse quello di tenere un’assemblea pubblica. La fondazione IDIS-Città della scienza, ha invece accusato con un comunicato (francamente in modo esagerato secondo il sottoscritto) i manifestanti di essere: “camorristi, violenti e sfascisti”.
Personalmente, dispiace constatare ancora una volta, che alcuni politici come Renzi prima “tirino il sasso e poi nascondino la manella”.
E quello che si fa la guerra, è sempre il Popolo. Da una parte i cittadini che vorrebbero essere ascoltati e poter decidere il futuro del territorio in maniera “trasparente”.
Dall’altra i poliziotti che per 1200 euro o poco più rischiano la salute (a volte la vita) e sono costretti a rispondere ad ordini calati dall’alto in maniera gerarchica (com’è ovvio che sia…)
Di sicuro la partita non finisce qui. Anzi, su Bagnoli è appena iniziata. In strada, oggi c’erano anche rappresentanti delle Istituzioni come diversi parlamentari del Movimento Cinque Stelle.
Roberto Fico (M5S) ha annunciato che:
“ci sarà un ricorso contro il commissariamento di Bagnoli, previsto dallo Sblocca Italia del Governo Renzi. Se necessario – ha aggiunto – impediremo anche fisicamente che avvenga, per Bagnoli, una nuova mani sulla città”.
Il Vicesindaco di Napoli Tommaso Sodano, si è detto preoccupato di quanto stia accadendo:
“Oggi tocca a noi, domani potrebbe toccare ad altri. Matteo Renzi non ha rispettato gli accordi, tenendo fuori il Comune. Impediremo lo scempio di Bagnoli”.
Intanto, il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, ha annunciato di voler ritirare la firma dell’accordo sottoscritto il 14 ottobre scorso, perchè “Renzi non è stato ai patti”.
Sì ma pare che non abbia tradito solo gli enti locali come il Comune di Napoli, espropriandolo da certe decisioni. Giornate come queste dimostrano quanto Renzi abbia tradito il Popolo e la sua grande voglia di democrazia.
E pazienza se lui la butti sul ridere, tra una crepes e un’altra.

 

Articolo di Elpidio Ercolanese

Foto articolo di enkey999

Ps. per leggere (consiglio in ordine cronologico) altri articoli che ho pubblicato su Bagnoli:

http://www.daivicolidinapoli.it/bagnoli-futuro/

http://www.daivicolidinapoli.it/matteo-renzi-riqualificazione-bagnoli-napoli/

http://www.daivicolidinapoli.it/partito-cemento-messo-gli-occhi-bagnoli/

 

 

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