De Laurentiis contestato dalla Curva A: “Vogliamo vincere”

Il solito duello che si ripropone con regolarità è andato in scena nella giornata di ieri, quando in alcune zone di Napoli, sono stati esposti sui muri alcuni striscioni della Curva A, recanti la scritta “Napoli è stanca di partecipare, vogliamo osare”.
La solita polemica sterile di chi non vuol capire che, forse, la società meglio di come sta operando ora non può.
De Laurentiis è un imprenditore cinematografico e nel mercato cinematografico tutto o quasi tutto quello che guadagni lo devi reinvestire in altri film, specie in momenti di crisi del mercato stesso che oggi deve fare i conti con sale cinema sempre più vuote e pirateria dilagante. Non basterà neanche possedere una quota consistente del Parco divertimenti Cinecittà World di prossima apertura per sperare in investimenti maggiori sul Napoli.
L’ideale, e questo De Laurentiis lo sa (ma i tifosi non lo hanno capito…), sarebbe che la SSC Napoli si reggesse sulle proprie gambe e per far questo c’è bisogno assolutamente di uno stadio di proprietà che garantisca introiti maggiori e che magari, sia vivibile dai cittadini di Napoli (tifosi e non) anche in altri giorni della settimana, con attività extracalcistiche che siano fonti di guadagno per il Comune e la società stessa.
Ma per costruire lo stadio ci vogliono molti soldi, soldi che De Laurentiis non ha e questo è il primo problema.
L’altro è dato dal fatto che sembra mancare la volontà da parte dei soggetti istituzionali di fare quest’opera che, in una città economicamente deperita come Napoli, sarebbe importante.
Se le cose non cambieranno il Napoli avrà sempre il problema di non poter competere con società come la Juve o con altre grandi d’Europa.
I tifosi capiscano e spingano affinchè lo stadio si faccia. A De Laurentiis non si può rimproverare nulla.

Curva A polemica con Aurelio De Laurentiis

 

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