Auguri a Donna Sofia (Loren), esempio di vera napoletanità

Sofia Loren 80 anni di una grande napoletana

Oggi compie ottant’anni ma lei, come ha più volte dichiarato, non ci pensa e non è affatto preoccupata.
Sofia Loren (o anche Sophia Loren, al secolo Sofia Villani Scicolone) è una delle più grandi stelle del cinema italiano, e non solo. Interprete di numerosi film con attori quali Cary Grant, Gregory Peck, Charlton Eston, Daniel Day Lewis, l’italiano Marcello Mastroianni, ecc.
Tuttavia l’attore e la persona che più gli è rimasta nel cuore è probabilmente quel “ciociaro napoletano” Vittorio De Sica che l’ha lanciata giovanissima sul grande schermo con l’Oro di Napoli nel 1954.
Sofia ha più volte dichiarato «Al provino per l’Oro di Napoli mi chiese di fare due chiacchiere in napulitàno. Con lui non c’è mai stata una incomprensione, ci bastavano poche parole nella nostra lingua (il napulitàno…) e io sapevo cosa fare».
Numerosi sono i premi della sua carriera, tra cui due Oscar, un Golden Globe, un Leone d’oro, una Palma d’oro, sei David di Donatello e due Nastri d’argento.
Premi che la fanno entrare nel Guinnes dei Primati 2009 come l’attrice italiana più premiata al mondo.
Alla sua età non è ancora stanca di fare cinema e recentemente è ritornata sul set guidata dal regista Edoardo Ponti (figlio della Loren e del produttore cinematografico Carlo Ponti) per La voce umana. E alla domanda se abbia ancora un sogno da realizzare risponde «Sì c’è ma non lo posso dire», con quella scaramanzia tipica dei napoletani.
Tifosissima del Napoli ha dichiarato di non essere mai andata allo Stadio San Paolo ma di guardare tutte le partite della squadra in TV. Alla vigilia di Coppa Italia tra Napoli e Juventus nel 2012, nel corso di un’intevista dichiarò: «È chiaro che vince il Napoli! Perché il Napoli vince sempre, anche quando perde. Rappresentare questa città unica al mondo è sempre una vittoria».
Sofia pur non abitando in Italia, forse schifata dal “sistema Paese” decise anni fa di partire per Los Angeles ma non ha mai dimenticato le sue origini tanto che negli anni ’80 quando Barbara Walters la chiamò “italiana”, lei subitò dichiarò con nonchalance «Non sono italiana, sono napoletana! È un’altra cosa!»
Non per razzismo, ci mancherebbe, ma per sottolineare come fece anche Carlo Pedersoli (in arte Bud Spencer) alla tv tedesca e spagnola, che i territori (e le origini, le tradizioni, la cultura…) sono importanti.
Apparte il suo fisico burroso, tipicamente mediterraneo, Sofia Loren è un vanto di Napoli e della napoletanità perchè pur avendo sofferto la fame a Pozzuoli sia nei suoi film che nella sua vita personale, è riuscita a portare sempre un sorriso, sempre una speranza. E queste sue parole ce lo confermano: «La fame si può combattere soltanto con l’arma del sorriso, con quella leggerezza piena di spirito di cui siamo intrisi noi napoletani. Napoli rimane per me la città e il popolo più belli d’Italia. Ha visto tante sconcezze, tante brutture, e oggi ha bisogno di poter pensare a un domani migliore».
E Donna Sofia non è mai cambiata, grazie alla sua forza di napoletana vera è riuscita a rimanere con i piedi per terra nonostante il grande successo.
Il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, ha voluto farle gli auguri sul suo profilo facebook e ha affermato che la città nei prossimi mesi con un evento pubblico (a cui sta lavorando l’Assessore Nello Daniele) le tributerà un doveroso riconoscimento.
Oggi gli auguri glieli faccio anch’io. Auguri Donna Sofì! Auguri a ‘na napulitàna comme a mme!

Articolo di Elpidio Ercolanese

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