Alta Capacità Napoli-Bari, addio ai sogni sviluppo. Pronta non prima del 2025

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Frecciarossa. Photo by Jurjen van Enter is licensed under Creative Commons.

Napoli, 30 ottobre – Sono partiti oggi i lavori delle opere civili necessarie per il potenziamento infrastrutturale e tecnologico dell’Alta Capacità Napoli-Bari. Si tratta della prima fase di interventi mentre da ottobre 2016 dovrebbero essere avviati i primi cantieri.

I primi comuni interessati dai lavori saranno quelli di Acerra, in località Gaudello e Dugenta – nel beneventano – con l’eliminazione del passaggio a livello di via Calabroni. Presenti all’avvio dei lavori il Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e i presidenti Di Campania e Puglia, vale a dire Vincenzo De Luca e Michele Emiliano.

Durante l’incontro era presente anche Michele Mario Elia, amministratore delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato. Quest’ultimo ha illustrato la tempistica dei lavori. Ed è tutta qui la nota dolente. Nonostante l’asse ferroviario tra Napoli e Bari potrebbe avere un ruolo fondamentale nello sviluppo del Mezzogiorno, poiché permetterebbe di raggiungere due aree che rappresentano oltre il 40% della produzione di mercato del Meridione, l’inaugurazione non avverrà prima del 2025. Motivo? La difficoltà dei lavori. Una scusa – per ovvi motivi se pensate alla tratta in costruzione tra Torino e Lione o al Tunnel della Manica attivo dal 94′ – che per giustificare il ritardo non sta né in cielo né in terra. E speriamo che nessuno ci creda.

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